Mafi Decking porta il legno naturale all'esterno: tavole in frassino termotrattato per terrazze e spazi aperti, con superficie leggermente bombata per far defluire l'acqua e un fissaggio a scomparsa che non danneggia la fibra del legno. Il catalogo è affiancato da una guida tecnica alla posa e alla manutenzione, utile a progettisti e imprese per impostare correttamente sottostruttura, distanze e drenaggio.
Le tavole sono in frassino termotrattato, legno europeo proveniente da foreste certificate, con lunghezze da 1800 a 4000 mm, larghezze di 95 o 120 mm e spessore di 21 mm. La superficie è piallata in modo uniforme e leggermente bombata: l'acqua scorre via e il legno è più protetto dagli agenti atmosferici. Secondo Mafi la finitura liscia accumula meno sporco ed è meno soggetta a funghi e alghe.
Di serie le doghe hanno una scanalatura fresata per il connettore Senofix, che permette un fissaggio invisibile e la sostituzione delle singole tavole; su richiesta è disponibile il sistema Konekto. Per la sottostruttura Mafi propone binari in alluminio su piedistalli regolabili in altezza.
La guida Mafi parte da un principio: l'umidità è la causa principale dei danni al decking. Per questo la sottostruttura deve restare ad almeno 30 mm dal sottofondo, le doghe devono distare almeno 20 mm da pareti e bordi piscina, 50 mm dal fondo se c'è una fascia perimetrale in legno, e il contatto diretto tra legno e legno va evitato. Le fughe tra le doghe devono essere di almeno 6 mm e le giunzioni di testa di almeno 7 mm.
Tra le file di piedistalli la distanza massima indicata è di 40 cm, tra i piedistalli della stessa fila di 70 cm; le strutture più alte di 60 cm vanno considerate portanti e verificate staticamente.
Le doghe vanno oliate almeno due volte l'anno con l'olio per decking Mafi: un litro copre circa 8–10 m² e l'indurimento completo richiede 24–48 ore. Per la pulizia la guida consiglia scopa, tubo da giardino e sapone per decking diluito, evitando l'idropulitrice. All'aperto il legno ingrigisce in modo naturale, senza perdere qualità; per rinfrescarne l'aspetto Mafi propone un ravvivante. Con questa cura, secondo il produttore, una terrazza dura in media fino a 30 anni.
Per terrazze, giardini e strutture ricettive in Romagna e nella Repubblica di San Marino, Fiammetta Spinelli mette a disposizione campionature e preventivi.

Secondo Mafi una terrazza può durare in media fino a 30 anni, se le doghe vengono oliate almeno due volte l'anno e la struttura resta ben areata.
La guida di posa prevede una distanza laterale di almeno 20 mm tra le doghe e altri materiali, come pareti e bordi piscina, per evitare il contatto diretto e i ristagni d'umidità.
All'aperto il legno ingrigisce in modo naturale e irregolare: è un processo che non compromette la qualità del prodotto. Per rinfrescarne l'aspetto Mafi propone un ravvivante specifico.